Gianni Asdrubali (Tuscania 1955) Sin dalla prima opera, Muro Magico, 1979, è possibile rintracciare il tema centrale della sua ricerca: esplorare lo spazio in relazione all’azione del dipingere. La sua ricerca dentro la materia e lo spazio è arrivata fino ai nostri giorni con l’intento di visualizzare un tutt’uno di un immagine partendo dalla tensione generata dal vuoto. “Il vuoto è la realtà e la realtà è strettamente connessa con la sua sparizione”; per l’artista quindi “nel vuoto è già contenuto il pieno, il vuoto è pieno di realtà”. “È per questo che il vuoto sono io, perchè ne sono già contenuto”. Questa sua ricerca portata avanti da 30 anni si è poi evoluta in uno spazio dove il vuoto lo spacca diventando le sue opere anti-figure, anti-forme.
Tutte le opere di