Getulio Alviani (Udine 1939 - Milano 2018) Ideatore plastico, progettista, grafico, collezionista, promotore culturale. È stato protagonista dell’arte Programmata e Gestaltica in Italia fra gli anni ‘60 e ‘70 trovando nel critico e storico Giulio Carlo Argan un estimatore e fautore. Già alla fine degli anni ‘50 cominciò la sua ricerca sulla percezione rivolgendosi a materiali di origine industriale; le sue superfici erano dei piani metallici che venivano fresati prima a mano libera, poi secondo un preciso ordine geometrico in modo tale da dare diverse illusioni ottiche a seconda della luce e del punto di vista dello spettatore. Tali “superfici a stesura vibratile” si moltiplicarono sempre di più fino ad assumere caratteri architettonici riassumendosi in pareti intere. Le sue creazioni in diversi campi diventano negli anni a venire un ideale di ordinamento razionale della realtà anche sociale; quindi arte come problema di natura conoscitiva da risolvere nella concretezza dell’ambiente.
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